L'arte del merletto a fuselli sembra essere stato portato, ad Offida, da alcune monache venete, verso la fine del 1400. Tra il ‘400 e il ‘500 ebbe il suo massimo splendore per uso liturgico. Tuttora questi merletti sono conservati nei monasteri dell'ascolano.L'arte del merletto oltre ad Offida è diffusa anche ad Appignano del Tronto, Apecchio, Castorano, Castel di Lama, Castignano, Spinetoli e a Recanati.
Il merletto marchigiano ha la caratteristica di essere lavorato con filo soffice color avorio.
Gli strumenti per la lavorazione del merletto sono: i fuselli, lu capzzal (tombolo), la prepènn (cavalletto), lu cartò (disegno), lu fil (filo), le spellett (spilli), l'aghitt (uncinetto).
Il turista che, con la consueta curiosità indagatrice, si infila tra le viuzze e le stradine della cittadina di Offida, sicuramente si imbatterà, specie durante la stagione estiva, nelle donne offidane; donne di ogni età, sedute presso l’uscio di casa, tutte prese dal lavoro del merletto a tombolo.
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